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LUXCURA

ARGILLA — copertina della fanzine fotografica di Luca Pistillo
ARGILLA — Ginevra

7,30 €

ARGILLA — Ginevra

7,30 €

Undici fotografie, una giornata, un luogo solo. Un corpo attraversa un terreno di argilla e finisce per avere lo stesso grigio del terreno.

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IL VOLUME

CHE COSA C'E' DENTRO

ARGILLA è una fanzine fotografica digitale di Luca Pistillo: undici fotografie in bianco e nero ai Calanchi di Pisticci, il 10 agosto 2026, con Ginevra.

Teatro dei Calanchi, Pisticci, 10 agosto 2026. Una giornata di agosto in un posto dove non cresce niente.

«Non ho diretto niente. Gian Domenico Veneziani stava lavorando al suo progetto, Ginevra si muoveva per lui, e io giravo intorno a loro due con la macchina in mano.»

Quello che resta è un corpo che entra in un terreno di argilla e pietra e ci rimane per una giornata. All’inizio non gli appartiene: è una figura chiara su un fondo scuro, e si vede da lontano. Poi la pelle comincia ad avere lo stesso grigio del terreno su cui è distesa. Poi diventa un punto sul dorso di una collina. Poi non c’è più. La collina è rimasta lì, e la luce se n’è andata per conto suo.

Undici fotografie in bianco e nero, perché a colori la frase su cui sta in piedi il lavoro — la pelle e l’argilla hanno lo stesso valore — semplicemente non è vera.

Volume digitale di 20 pagine, file PDF, disponibile subito dopo.

Digital volume — 20 pages, PDF with facing double pages. Instant download after payment.

  • Che cos'è

    ARGILLA è una fanzine fotografica digitale di Luca Pistillo: undici fotografie in bianco e nero ai Calanchi di Pisticci, il 10 agosto 2026, con Ginevra.

    Teatro dei Calanchi, Pisticci, 10 agosto 2026. Una giornata di agosto in un posto dove non cresce niente.

    «Non ho diretto niente. Gian Domenico Veneziani stava lavorando al suo progetto, Ginevra si muoveva per lui, e io giravo intorno a loro due con la macchina in mano.»

    Quello che resta è un corpo che entra in un terreno di argilla e pietra e ci rimane per una giornata. All’inizio non gli appartiene: è una figura chiara su un fondo scuro, e si vede da lontano. Poi la pelle comincia ad avere lo stesso grigio del terreno su cui è distesa. Poi diventa un punto sul dorso di una collina. Poi non c’è più. La collina è rimasta lì, e la luce se n’è andata per conto suo.

    Undici fotografie in bianco e nero, perché a colori la frase su cui sta in piedi il lavoro — la pelle e l’argilla hanno lo stesso valore — semplicemente non è vera.

    Volume digitale di 20 pagine, file PDF, disponibile subito dopo.

    Digital volume — 20 pages, PDF with facing double pages. Instant download after payment.

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